Dai “buoni propositi” a una guida concreta per creare una routine del volersi bene.
La routine del Benessere secondo il Tantra, lo Yoga e l'Ayurveda
Prendersi cura di sé non è un atto straordinario, ma una scelta quotidiana.
Spesso all’inizio dell’anno sentiamo il desiderio di cambiare qualcosa, formuliamo i nuovi “propositi”, di stare meglio, di ascoltarci di più… e poi, con il tempo, perdiamo costanza.
Per questo nasce la sfida gentile delle 12 buone abitudini:
non un elenco di regole rigide, ma una guida concreta ispirata al Tantra, allo Yoga e l’Ayurveda per creare una routine che nutra corpo, energia e consapevolezza.
L’invito è di praticarle per almeno 21 giorni, il tempo necessario affinché il corpo e il sistema nervoso inizino a creare una nuova memoria.
Quando questo accade, non siamo più noi a doverci sforzare: è il corpo stesso che inizia a chiedere ciò che è benefico, invece di cercare ciò che lo intossica.
Perché dedicare del tempo a se stessi non sia un lusso, ma la quotidiana routine del volersi bene.
1. Risveglio e Luce Solare
Inizia la giornata esponendo gli occhi e il corpo alla luce naturale del sole, anche solo per pochi minuti. Questo gesto semplice aiuta a regolare i ritmi circadiani, migliora il tono dell’umore e sostiene l’energia vitale fin dal mattino.
2. Rituali del Mattino
Secondo l’Ayurveda, il Dinacharya è la base del benessere. Pulizia di lingua e naso, seguita da 10–20 minuti di yoga, respirazione o meditazione, prepara corpo e mente ad affrontare la giornata con maggiore presenza e centratura.
Ti suggerisco di praticare il saluto al sole (Surya Namaskar) e una meditazione di luce. Inoltre sia la mattino che alla sera, puoi prenderti cura del tuo corpo con un breve auto-massaggio.
3. Nutrimento Consapevole
Mangiare a orari regolari, seduti e con calma, favorisce una buona digestione e un corretto assorbimento del Prana. Il cibo non è solo nutrimento fisico, ma anche energetico ed emotivo.
Siediti a tavola, fai un momento di centratura e di ringraziamento per il cibo e il il nutrimento a tutti i livelli. Mastica a bocca chiusa e molte volte in modo da preparare il bolo pre-digerito e alleggerire il lavoro di trasformazione dello stomaco e del fegato.
4. Camminata Digestiva
Una breve passeggiata di 10 minuti dopo i pasti sostiene il processo digestivo e aiuta a mantenere equilibrio e leggerezza. Un gesto semplice, spesso sottovalutato, ma estremamente efficace. Se vuoi, accompagnati con una musica rilassante o se hai la fortuna di vivere in natura, al parco, al mare, ascolta la melodia armoniosa di ciò che ti circonda.
5. Attività Fisica Regolare
Muovere il corpo con regolarità mantiene attiva l’energia vitale, rafforza il sistema muscolare e migliora l’umore. Non serve esagerare: la costanza è più importante dell’intensità.
Alterna un esercizio cardio con qualche sessione più di potenza con fasi aerobiche e anaerobiche. Stimola il cuore in modo da tenerlo in esercizio. Non ti dimenticare di fare stretching (o ancora meglio yoga) alla fine, così da non accumulare acido lattico e tossine nei muscoli. Idratati sempre bene e se sudi molto, aggiungi dei sali minerali così che la tua bevanda sia isotonica!
Il muro dell'Incostanza
All’inizio la motivazione è alta, l’intenzione è chiara e l’energia sembra sostenere il cambiamento.
Poi, quasi inevitabilmente, arriva quello che possiamo chiamare il muro dell’incostanza: un punto in cui la mente inizia a dubitare, il corpo a resistere e le vecchie abitudini a farsi sentire.
Questo accade perché gran parte dei nostri comportamenti non è guidata dalla volontà cosciente, ma dal subconscio.
É importante quindi eliminare le frizioni, fisiche ma soprattutto mentali che ostacolano la nostra volontà e costanza.
È qui che entra in gioco lo Yoga Nidra e il lavoro con il Sankalpa (vai al video introduttivo): una tecnica che permette di dialogare direttamente con i livelli più profondi della mente, offrendo un sostegno reale al cambiamento.
Il Sankalpa non è uno slogan motivazionale, ma un seme piantato nel momento in cui la mente è rilassata e ricettiva.
Con il tempo, è proprio il subconscio a iniziare a sostenere l’obiettivo, riducendo lo sforzo e aumentando la naturalezza della pratica.
Prova anche a ridurre caffé, alcol, e altre sostanze che possono intossicarti e incidere sul tuo processo di auto-guarigione.
"Ho saltato oggi… tanto vale mollare."
Saltare un giorno non significa fallire.
Significa semplicemente ritornare. La costanza non nasce dalla perfezione, ma dalla capacità di riprendere senza colpa.
Alcune pratiche, soprattutto di Yoga, possono aiutarti a migliorare la tua volontà e determinazione, andando a limare le frizioni mentali che ti impediscono di raggiungere il tuo obiettivo.
"Non sono costante, non è nelle mie corde"
Spesso non è mancanza di volontà, ma mancanza di sostegno.
Quando il corpo e il subconscio non sono coinvolti, anche il miglior proposito diventa una lotta.
Ed è proprio qui che le pratiche profonde, come lo Yoga Nidra, possono fare la differenza, o un sostegno attraverso un percorso olistico con un programma ideato per te, le tue esigenze e tarato realisticamente per il tempo che puoi dedicare al tuo Benessere.
6. Yoga Nidra al Tramonto/dopo Lavoro
Praticare Yoga Nidra al tramonto o al rientro dal lavoro aiuta a sciogliere le tensioni accumulate durante la giornata, favorendo un profondo rilassamento e una rigenerazione fisica ed energetica.
Lo Yoga Nidra è un naturale detox per la mente e se praticato con costanza elimina problemi come insonnia, fatica, stress e migliora la rigenerazione del corpo e mente, sensazione di riposo e lucidità mentale.
Approfitta del Pacchetto Relax per assicurarti di avere con te sempre le pratiche, anche offline (scaricabili).
Rigenera, rilassa, armonizza il respiro, energizza corpo e mente, in soli 20 minuti!
7. Ultimo Pasto Anticipato / Semi digiuno
Consumare l’ultimo pasto almeno 4 ore prima di dormire permette al corpo di digerire correttamente e di dedicarsi, durante la notte, ai processi di riparazione e riposo profondo.
Puoi prendere in considerazione anche di fare una cena leggera e valutare un digiuno settimanale per dare un boost al tuo organismo! (valuta insieme al tuo terapista questa possibilità, non tutti possono fare il digiuno totale).
8. Lettura Spirituale
Dedicare anche solo 10 minuti alla lettura di un testo spirituale o ispirante prima di dormire nutre l’anima, calma la mente e favorisce un sonno più sereno e consapevole.
Ti consiglio “Autobiografia di uno Yogi” di Swami Yogananda che personalmente, insieme ad altri grandi maestri, è stato capace di risvegliare la connessione con il mio maestro interiore.
Ma se ti piacciono i romanzi, posso suggerirti il mio libro “Essenza Tantrika”, capace di trasportarti in un viaggio dentro di te, trasformare il tuo vissuto e trovare nuova fonte di ispirazione Tantrica.
9. Ritmo del Sonno
Andare a letto più o meno alla stessa ora ogni sera aiuta a sincronizzare l’orologio biologico. Il sonno regolare è uno dei pilastri fondamentali del benessere psicofisico. Anche la scienza conferma questa come una di quelle abitudini da abbracciare per dare al corpo il giusto riposo e capacità rigenerativa.
10. Camera da Letto Senza Schermi
Trasformare la camera da letto in un santuario di riposo, evitando schermi accesi, permette al sistema nervoso di rilassarsi e favorisce un sonno profondo e indisturbato.
Lascia il telefono in un’altra stanza, assicurati di dormire senza influenze sonore o elettromagnetiche forti (per quanto sia possibile).
11. Connessioni Sacre
Ama! Ama te stessə e gli altri. Coltiva relazioni autentiche, profonde e consapevoli per nutrire il cuore!
Le connessioni sacre, emotive e tantriche sono fondamentali per il benessere relazionale e interiore.
Partecipa a gruppi spirituali (come ad esempio i Messaggeri di Luce), a Giornate Tantriche o al Weekend Olistici Tantrico a Luglio per creare connessioni autentiche, basate su pilastri di valori spirituali e strumenti di evoluzione e crescita personale
12. Offerta di Luce
Ogni giorno, dedica un piccolo gesto simbolico di gratitudine: accendere una candela, offrire un pensiero di luce per te stessa e per gli altri. Questo rituale semplice rafforza presenza, intenzione e consapevolezza.
Una sfida gentile, non una performance
Queste 12 buone abitudini non sono un obiettivo da raggiungere perfettamente, ma un percorso da abitare.
Anche piccoli passi, se costanti, possono creare trasformazioni profonde.
Creare nuove abitudini non è sempre semplice.
Spesso il desiderio di cambiamento c’è, ma manca la costanza, oppure ci si sente soli nel mantenere una nuova routine.
Nel mio lavoro accompagno le persone proprio in questo passaggio:
non imponendo regole, ma aiutando il corpo e il sistema energetico a riconoscere ciò che è benefico e a renderlo naturale.
Attraverso consulenze individuali, percorsi personalizzati e trattamenti in presenza, lavoro su:
- riequilibrio del sistema nervoso
- ascolto dei bisogni del corpo
- integrazione di pratiche yogiche, tantriche e ayurvediche
- sostegno nella creazione di routine sostenibili nel tempo
Perché una buona abitudine non deve essere una forzatura,
ma qualcosa che il corpo inizia spontaneamente a desiderare.
Se senti il bisogno di sostegno in questo processo, contattami, per rendere il cambiamento più semplice, naturale e allineato a te.
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